AIAM
Accademia Internazionale d'Arte Moderna
Peter P.McKann intervista la scultrice
Sandra Fiorentini Lorenco
 
McK: Ci dica che cosa rappresenta per lei la Bellezza così come l'ha voluta e saputa esprimere nelle sue opere, in particolare nell'universo femminile raccontato con le sue maternità, i suoi volti di donna e i suo defilè, ma soprattutto con le sue portatrici d'acqua, che si ricollegano ad un archetipo artistico e sociale plurimillenario (come attesta, ad esempio, il bronzetto nuragico di Cabu Abbas conservato al Museo Archeologico di Cagliari).
 
SFL: Ho voluto con la mia arte rappresentare la Bellezza della donna, il Bello che c'è in lei. Attraverso il mio percorso artistico ho sentito la necessità di lanciare un inno al piacere del dare, del portare acqua, del porgere un inno alla gioia di accudire. Grazia, dolcezza, tenerezza unite alla compostezza, all'amore e alla solidarietà femminile: sono questi i temi rappresentati nei miei lavori. Tutto questo è per me “La Bellezza”. Terracotta-ceramica è ilmateriale che ho scelto, perché fatto di Madre Terra e perché accompagna il cammino dell'uomo nel tempo e nello spazio; nel tempo passato e presente, così come nello spazio, vicino o lontano che sia: so bene come il Bello (e in particolare la Bellezza, della donna) sia stato violato, offeso, denigrato e sfruttato. L'umanità sa costruire ma sa anche distruggere umiliando, sminuendo e spesso usando la forza bruta, soprattutto contro coloro che sono miti, contro coloro che sanno dare. Esiste ed esisteranno sempre il Bello e il suo contrario, ma io non ho scelto di rappresentare la denuncia, la recriminazione, bensì l'anelito all'armonia del Bello, anelito che credo possa condurci ad aborrire ed esorcizzare il suo contrario.
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