Creativita' in mostra
‘'Un mondo d'argilla Bambini al lavoro''
di Barbara di Castri
 
Statuette, forme, creazioni astratte che rappresentano i sentimenti universali come l'odio, l'aggressività, la solitudine, la paura e l'amore. Poi, piccole scene di vita quotidiana, rappresentazioni di favole famose e paesaggi elementari di città conosciute come Venezia, Napoli, Roma. I lavori sono tutti in argilla e sono stati creati da bambini della prima elementare che per una volta hanno lasciato da parte il sillabario, le aste, le cornicette e il palottoliere per provare, a livello sperimentale, una nujova metodologia didattica. Si chiama Phleoarghillopedia e si basa unicamente sulla manipolazione plastica: ‘'Creare da un pezzo di argilla informe dei solidi'' spiega Sandra Fiorentini Lorenco, ideatrice di questa nuova tecnica, ‘'arricchisce la maturazione psicomotoria del bambino perchè il mondo che ci circonda è tridimensionale''. E cosa fa la scuola dell'obbligo per educare alla tridimensionalità? ‘'Solo in quarta elementare'' continua Sandra Fiorentini Lorenco ‘'si comincia a studiare la geometria piana, rettangoli, quadrati, tondi vandi vagano nello spazio senza spessore, creando al bambino solo una confusione del mondo reale''. Questa nuova metodologia è stata applicata anche nella disciplina linguistica: ‘'Abbiamo infatti dedicato alcune lezioni del primo ciclo all'aggettivazione di momenti particolari, di episodi letti o avvenuti in classe'' continua la Lorenco. Nel secondo ciclo poi, abbiamo fornito ai ragazzi delle tecniche specifiche come graffito, bassorilievo, tuttotondo.
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